Questo inconsueto romanzo di Emilio Salgari, disponibile come ebook in download gratuito, venne pubblicato da Bemporad nel 1907, narra la storia di due uomini che, grazie alla scoperta di un principio attivo di una strana pianta esotica che sospende le funzioni vitali, riescono a viaggiare nel tempo per ben cento anni, spostandosi dal 1903 al 2003. Si trovano quindi a vivere in una società profondamente modificata e potranno così conoscere un mondo popolato da macchine volanti, treni sotterranei e velocissimi, città sottomarine e molte altre meraviglie tecnologiche.

Salgari prevede anche che il ritmo di vita in cento anni sia accelerato a un tale grado di frenesia che i protagonisti finiscono per essere ricoverati in un manicomio poiché non riusciranno a sopportare un simile ritmo di vita. L’autore suggerirà la domanda spontanea: ne è valsa la pena di soddisfare la propria curiosità di conoscere il futuro per terminare i propri giorni in un manicomio?

L’autore anticipa anche i problemi dovuti all’inquinamento e al terrorismo; inoltre, in molte parti del romanzo troviamo elementi realmente presenti nella realtà odierna, come la televisione (nel libro il giornale viene trasmesso così), o anche la plastica (descritta come una strana sostanza simile al metallo ma bianca).
Si ha ragione di credere che in realtà il libro sia stato scritto negli anni intorno al 1903. Lo si desume anzitutto dal testo, laddove il dottor Toby, programmando il risveglio dopo un secolo, brinda “alla nostra risurrezione nel 2003”, ma soprattutto lo si evince dalla Conclusione della “Commissione d’Indagine sui rapporti tra Emilio Salgari e la casa editrice Bemporad”, istituita nel 1928 e a cui abbiamo già fatto cenno nelle prefazioni de L’Eroina di Port Arthur.
E’ bene ricordare che nell’anno 1928, in seguito alla famigerata campagna del settimanale “Il Raduno” ed al coinvolgimento di editori, scrittori, direttori di giornali e di agenzie, gerarchie et similia, successe un gran bailamme (voce antiquata d’un vocabolo oggi usatissimo), per troncare il quale venne deciso di istituire questa Commissione con “l’incarico di esperire un’indagine tendente ad accertare i fatti denunciati e vagliarne la portata materiale e morale… respingendo tutto quanto in tale occasione ha inteso investire l’onorabilità dell’intera categoria editori…”. Presidente venne nominato il Gr. uff. Ing. Luigi Pomba mentre gli altri due Menbri erano il Gr, uf. Gino Barbera e il Cav. Avv. Carlo Marrubini, alto esponente della Federazione Industria Editoriale.
La statura morale delle persone scelte non consente dubbi sull’eventuale partigianeria dei due editori e del rappresentante dell’Associazione per rintuzzare un’accusa ad un loro collega, ma anche se si volesse essere scettici al riguardo, resta il fatto che il dato da noi estrapolato – innocuo ai fini della difesa – è sicuramente attendibile.
In essso i tre Relatori attestano d’aver accertato, dalle scritture contabili, che negli anni 1902-1905 lo scrittore cedette alla Bemporad due romanzi intitolati La Bohéme italiana e Le meraviglie del Duemila, da pubblicarsi sotto lo pseudonimo di Guido Altieri, ricevendone in corresponsione lire 500 caduno.

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