Booksandbooks rende oggi disponibile al download l’ebook di Piccolo Mondo Antico, di Antonio Fogazzaro, considerato il capolavoro di Fogazzaro, è la quarta opera scritta dall’autore; dopo questo romanzo, Fogazzaro scrisse altre tre opere che sono il seguito della vicenda: Piccolo mondo moderno, Il santo, Leila.

l racconto è ambientato in Valsolda, una località in provincia di Como, posta sulle sponde del lago di Lugano, un luogo che Fogazzaro conosceva bene perché ci passò molto tempo della sua vita. Molti passaggi del romanzo sono quindi autobiografici, a cominciare dalla descrizione della casa dello zio Piero ad Oria, che in realtà è quella materna dello scrittore, per finire con quelle dei personaggi, molti dei quali sono stati ispirati da figure veramente esistite, non necessariamente in quel periodo.
Chiaro il periodo storico nel quale si sviluppa la storia, cioè la seconda metà dell’Ottocento, sullo sfondo della lotta dei patrioti del Lombardo-Veneto contro il dominio austriaco. La vicenda prende piede nel 1850, quando non si sono ancora spenti gli echi delle rivolte del 1848 e della loro repressione, e si conclude nel febbraio 1859, alla vigilia della seconda guerra di indipendenza che darà il via al compimento dell’unità d’Italia.
Dai vari riferimenti temporali che troviamo all’interno dei capitoli, possiamo stabilire che la storia si sviluppa in circa dieci anni, dalla cena del risotto e tartufi in casa della Marchesa alla morte dello zio Piero. Vi sono però dei salti temporali; per esempio lo scrittore, dopo aver narrato il matrimonio di Franco e Luisa, introduce la figlia dei due, Maria, che ha già tre anni. Lo sfondo storico è sempre presente, e si trovano quindi notevoli contrasti fra liberali e “austriacanti”, come in effetti doveva essere nella realtà. D’altra parte anche il contesto sociale è molto ben centrato nelle descrizioni dei vari personaggi, dei loro pensieri e delle loro preoccupazioni.
Di seguito la trama: La narrazione si svolge sullo sfondo delle vicende risorgimentali comprese tra la prima e la seconda guerra di indipendenza ed ha come protagonista un giovane di idee liberali, Franco Maironi, che vive con la nonna, una Marchesa austriacante. Franco decide di sposare una ragazza di modeste condizioni, Luisa Rigey, malgrado le avversioni della nonna che minaccia di diseredare il nipote. Dopo il matrimonio i due vanno ad abitare a Oria, sul lago di Lugano, col vecchio zio scapolo Piero Ribera, imperial regio ingegnere. Nasce una bambina, Maria che lo zio ama chiamare Ombretta Pipì. Purtroppo la differenza di carattere e più di mentalità tra Franco e Luisa va delineandosi in modo chiaro: coltivano entrambi aspirazioni liberai, ma lui è tutto fede, mentre lei è tutta severa giustizia.

Il contrasto si evidenzia quando si tratta di decidere che uso fare (o non fare) di un vecchio documento di famiglia, un testamento saltato fuori inopinatamente e tale da spossessare, a favore di Franco, la vecchia marchesa. Franco preferisce non farne niente, per carità cristiana; Luisa invece è decisa ad affrontare la marchesa. Ma proprio in quel giorno la bambina affoga miseramente nel lago, e questa tragedia allontana ancor di più i due coniugi. Luisa, tutta presa in una lucida disperazione, rinfaccia al marito il suo idealismo d’artista e le sue credenze religiose che lo portano al perdono e alla rassegnazione; Franco preferisce staccarsene completamente per consacrarsi interamente alla causa patriottica.

Ma ecco che dopo tre anni di lontananza Franco, alla vigilia della sua partenza per la guerra, chiede a Luisa un ultimo incontro. I due si incontrano all’Isola Bella, alla presenza dello zio Piero: il buon ingegnere ha soddisfazione di veder partire coi soldati il nipote ormai riconciliato con la moglie, e subito dopo, su una panchina pubblica, cessa di vivere. Ma una nuova vita, intanto, si annuncia nel grembo di Luisa.

 

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