L’allieva, il romanzo d’esordio di Alessia Gazzola, uscirà il prossimo 27 Gennaio nelle librerie italiane e si prefigura come il primo forensic thriller italiano tutto al femminile. Fino ad oggi si era abituati a romanzi scritti soprattutto da uomini che raccontavano storie di omicidi e intrighi all’Andrea Camilleri o come i noir di Carlo Lucarelli. Finalmente anche la donna può dimostrare di essere i grado di raccontare storie di questo genere aggiungendo ovviamente il giusto tocco di femminilità ed ironia ed è quello che fa proprio Alessia Gazzola, giovane medico legale messinese, che ha realizzato il primo medical thriller italiano su cui ha deciso di puntare per il 2011 la casa editrice Longanesi.
La scrittura è dinamica e fresca come si addice ad una persona giovane che non manca di aggiungere al racconto quel pizzico di ironia e commedia che aiuta ad approcciarsi alla storia in maniera rilassata oltre che interessata. È un perfetto libro di intrattenimento che tiene incollati alla poltrona. Fin dall’inizio siamo immersi nella dinamicità degli eventi. Non esistono punti morti e da subito si è anche coinvolti nella vita sentimentale oltre che professionale della protagonista Alice Allevi anche lei medico legale come l’autrice.
La conoscenza del mestiere della Gazzola è evidente dall’utilizzo di numerosi termini specifici e dalla cura dei dettagli soprattutto nella descrizione delle ambientazioni e dei personaggi.
La formula è quella giusta per coinvolgere il lettore, accostando una storia sentimentale alla maniera di Bridget Jones alla vicenda misteriosa che ruota intorno ad un omicidio. L’autrice dimostra con questo libro di avere simpatia ed ironia che spesso sono la chiave per rendere interessante un romanzo. Alessia Gazzola è riuscita ad evitare la cupidigia e il pessimismo che di solito trapelano da un Thriller come questo e donare una nota di colore al racconto che come la vita ha tanto note scure che chiare.