Sellerio Editore Palermo - "Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant'anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mose - la nostra campagna - e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa. [...] L'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine "narrative" per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma". Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle.
E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell'eterno presente della vita.
Un viaggio nelle radici profonde di una Sicilia arcaica e per molti versi perduta, attraverso i ricordi familiari e le trame della storia, inseguendo i profumi e i sapori che ne hanno segnato l’infanzia. Simonetta Agnello Hornby, la scrittrice siciliana autrice di grandi successi come La Mennulara, La zia marchesa e Vento scomposto, per la prima volta fa posto ai ricordi della sua vita e scrive un memoir tutto dedicato ai luoghi e alle persone che hanno animato le sue vacanze.
A pochi chilometri da Agrigento, nei pressi della Rupe Atenea, c’è Mosé, la residenza di campagna del Barone Agnello, una grande masseria con la sua cappella e i suoi granai, immersa tra gli uliveti e campi a maggese. A Mosé in inverno vivono tre famiglie di contadini, solo alla fine di maggio si unisce a loro il padrone, la signora baronessa e le sue figlie, Chiara e Simonetta, naturalmente insieme a tutto il personale di servizio: cameriere, cuoche, sarte e bambinaie.
Nell’estate del 1950 Simonetta ritrova, come ogni anno nella grande cucina di famiglia, i sapori e i profumi intensi della Sicilia, grazie al lavoro di Rosalia, che è la vera signora di Mosé, moglie del campiere Vincenzo Vella e madre dei suoi nove figli. Rosalia panifica tutte le settimane, per sé e per tutti i braccianti, stabilisce i turni dei lavori delle altre donne, sforna focacce farcite di olive e rosmarino per tutti i bambini, prepara il “caffè d’u parrinu” per gli ospiti di riguardo, conserva nelle sue mani sapienti tutta l’arte e la tradizione della sua terra.
Ma anche la signora baronessa esprime il meglio delle sue passioni all’interno della grande cucina patronale. Nel primo pomeriggio, mentre la servitù riposa, insieme a sua sorella “Teresù”, sfornano dolci di pan di spagna, biscotti, paste frolle, impastano gli ingredienti genuini che la campagna non ha mai lesinato, neanche in tempo di guerra. In una giostra lunga cinque mesi, fatta di continue visite di amici e parenti, sullo sfondo di una riforma agraria che promette ai contadini la terra e minaccia ai baroni lo scorporo, Simonetta Agnello Hornby, con l’aiuto prezioso di sua sorella Chiara, recupera le ricette che si facevano allora e che si fanno anche oggi nella grande cucina di Mosé.
Ventotto piatti estivi, tutti a base degli ortaggi di stagione, ma anche molti dolci classici della tradizione siciliana, in cui Chiara Agnello rivela tutti i segreti della buona riuscita di una ricetta e anche l’ingrediente segreto che nessuno chef oserebbe mai rivelare. Un romanzo che diventa improvvisamente una guida preziosa, da conservare e consultare.