Inganno e violenza nel "Mago di Oz" di Franz Baum
Scritto da Beatrice Kupfahl   
Lunedì 29 Marzo 2010 10:20

il-mago-di-oz-violenza

Un’altra ingenua storiella della nostra infanzia? In realtà l’intento di Baum nello scrivere Il mago di Oz era molto preciso. Egli voleva infatti modernizzare la cosiddetta “fairy tale” (racconto fantastico), mettendo in risalto soprattutto aspetti di divertimento e piacere, per tralasciare gli elementi moralistici della tradizione europea.

Numerosi sono infatti gli elementi di violenza e morte nel testo, ma qui la loro presentazione perde gli aspetti più orribili, coprendosi di una sorta di “patina fantastica”. Come non indignarsi di fronte a un racconto per bambini che inizia con un omicidio, con una strega che muore schiacciata da una casa? Proseguendo nella trama anche uno dei compagni della piccola protagonista, Dorothy, presenta caratteristiche “violente”: il boscaiolo di latta ha infatti un’accetta in mano. Eppure tutto fa parte di un grande mondo fantastico. Le variazioni apportate dall’autore nella scrittura di questo racconto si esprimono anche nell’introduzione di numerose tematiche tipicamente “americane”: non solo quella del viaggio dalla campagna alla città, tipica della fine del 1800, ma anche quella del passaggio attraverso la “wilderness” (foreste, fiumi, campi), le figure dello spaventapasseri e del boscaiolo di latta, la figura del mago di Oz come “trickster” (buon imbroglione). Questi infatti non si rivela apertamente per quello che è, ma appare ai tre protagonisti sotto forme differenti. Soltanto a un loro secondo ritorno alla reggia del mago, i tre scoprono che questo illusionista è in realtà un imbroglione, non un mago portentoso ma un uomo qualsiasi. Il momento è drammatico, e convoglia il messaggio che anche gli adulti, nei quali i bambini ripongono fiducia e speranza, senza necessariamente essere “cattivi” sono però degli impostori. Lui stesso, dopo essersi mostrato come semplice viaggiatore, si definisce “common man”, uomo qualunque”; dal “grande e terribile Oz” diventa così il “grande e terribile imbroglione”.  

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento

busy
 

Top Utenti