L’ultimo romanzo di Fred Vargas dal titolo “I quattro fiumi” pubblicato dalla casa editrice Einaudi è davvero un piccolo capolavoro. Si tratta in realtà di una graphic novel creata da Vargas insieme a Baudoin.
Finalmente la visionarietà che Vargas mette in tutti i suoi romanzi trova in quest’opera una nuova forma svelando i volti dei personaggi.
Grégoire e Vincent sono due ragazzi che vivono le loro vite immersi nelle strade di Parigi, il primo sempre con i roller ai piedi e il secondo invece sempre incollato alla sua motocicletta. Sono due ragazzi come ce ne sono tanti che si improvvisano ladruncoli. Un giorno però rubano qualcosa che non avrebbero mai dovuto rubare.
La borsa che hanno rubato ad un vecchio straccione contiene molti più soldi di quelli che i due ragazzi si sarebbero mai immaginati ma non solo. La borsa infatti contiene anche strani oggetti che rimandano subito la mente a macabri eventi. Alcune carte dei tarocchi, una scatola con denti frantumati e delle fiale rosse.
Vincent viene assassinato proprio quella sera con quattro coltellate all’interno della sua abitazione. Sembra che si tratti del ritorno di un assassino davvero feroce, l’Ariete. Anche Grégoire è in pericolo.
Una storia piena di mistero e di suspence come solo Fred Vargas poteva riuscire a costruire amabilmente ritratta dal tratto deciso ed originale di un artista del calibro di Edmond Baudoin. Questa è una di quelle opere in cui la forza della cooperazione artistica si fa sentire in modo profondo.