Il Vangelo secondo Gesù Cristo - José Saramago
Scritto da bhangy   
Martedì 07 Settembre 2010 15:43

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Questo è un libro molto particolare. Visto l’argomento del romanzo è difficile mantenere la doverosa neutralità per giudicare l’opera. E' un evidente e dichiarato attacco alla religione. Veniamo quindi all’opera in se. La prima parte è dedicata alla figura di Giuseppe. La vita di Gesù viene decritta in grande dettaglio fino a che è un giovane che si affaccia alla vita adulta, poi viene forse un po’ troppo frettolosamente riassunta in poche pagine per arrivare all’epilogo.

 

L’interpretazione che dà Saramago della religione ed in particolare del Dio cristiano è quella di un essere supremo, completamente distante dagli uomini e dal creato in generale che ha però l’ambizione di diventare il dio più adorato del mondo. Per questo decide di avere un figlio, Gesù appunto, in modo che possa fondare la religione cristiana che poi porterà a tutta una serie di crimini e misfatti come Saramago non tralascia di elencare nel suo romanzo. Molto meglio del dio di Saramago risulta invece essere la figura del diavolo, che addirittura propone a dio di essere perdonato e riaccolto nella schiera dei suoi angeli, risparmiando nel contempo agli uomini sofferenze indicibili, ma dio per egoismo ed egocentrismo non accetta. Gesù viene invece presentato come un bonaccione, forse anche nemmeno molto sveglio, che viene raggirato da dio e sacrificato sulla croce per un capriccio di un dio senza cuore. Il libro mi è piaciuto molto come romanzo. Per quanbto riguarda invece l'aspetto di critica alla religione cattolica l'ho trovato miserino. Ho letto “L’ultima tentazione” di Nikos Kazantzakis e devo dire che il livello di riflessione e di spiritualità presente in quest’ultimo libro è di gran lunga superiore al libro di Saramago. L’opera di Saramago è quindi, nella mia opinione, un bellissimo romanzo, ma fallisce totalmente nel voler essere una rivisitazione alternativa della vita di Gesù, ne viene fuori un quadro veramente deprimente e desolante. Il mio giudizio quindi: 10 per il romanzo, 2 per la lettura alternativa del cristianesimo

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