Questo in cui stiamo vivendo ultimamente è un periodo in cui l’argomento vaccinazioni è un argomento molto caldo. Obbligo sì, obbligo no, e finisce che i genitori si trovano spiazzati davanti a quella che non sarebbe esattamente una scelta quanto un obbligo imposto dallo Stato, ma del quale, a tutti gli effetti, si assumono tutte le responsabilità i genitori nel momento in cui firmano alla Asl il foglio del consenso informato. Per fare luce sulle pratiche vaccinali il pediatra dottor Serravale, medico toscano con 30 anni di esperienza tra cui oltre un decennio in ambito vaccinale, ha scritto il libro “Bambini supervaccinati”.

Una riflessione sull’efficacia della pratica vaccinale

Il dottor Serravalle non è contrario alla pratica vaccinale tout court, non può essere dunque tacciato di antivaccinismo. Piuttosto è un medico che si è posto diversi quesiti, quesiti riportati appunto all’interno del libro. Ma di cosa si parla quindi? Si fa principalmente un discorso in generale sulla pratica vaccinale di questi ultimi anni, della tendenza, nella fattispecie, a vedere le malattie infettive come un qualcosa che ha sempre un esito letale o comunque devastante. I vaccini vengono propagandati sempre e solo come cosa buona e giusta, ma Serravalle fa riflettere sul fatto che, almeno secondo lui, non sempre le cose stanno come le si vogliono propinare alla gente.

Troppi vaccini tutti in una volta

La polemica principale su cui verte il libro è sicuramente la grande quantità di vaccini che vengono inoculati nel primo anno di vita: si parla di tre dosi obbligatorie di esavalente, vaccino che, ricordiamo, contiene ben 6 vaccini differenti. Il problema sorge nel momento in cui due, che sono facoltativi, pertosse ed haemophilus tipo b, sono di fatto contenuti nell’unico vaccino disponibile nel nostro Paese, l’esavalente. Non mancano poi le polemiche sul vaccino contro l’epatite b, malattia che difficilmente un bambino nato da madre sana può contrarre, introdotto tra le vaccinazioni obbligatorie a seguito di una tangente di 600 milioni intascata dall’allora Ministro della Sanità De Lorenzo, fatto salito ai tempi alla ribalta della cronaca ma che comunque non ha impedito che il vaccino fosse, di fatto, reso obbligatorio.

Dubbi sull’immunità di gregge

Vengono poi espressi nel libro anche dei dubbi sull’efficacia dell’immunità di gregge, la tanto decantata immunità secondo la quale più persone si vaccinano, meno il virus per il quale si vaccina potrà circolare, proteggendo quindi anche i soggetti più deboli che non possono vaccinarsi. Di fatto però l’immunità di gregge non è stata mai dimostrata e resta solo una teoria, questo è quello che in buona sostanza sostiene nel libro Serravalle, asserendo che se non vengono fatti dei controlli post vaccinali non si può mai sapere quanti soggetti no responder possano, effettivamente, consentire la diffusione del virus.

I vaccini non sono poi così sicuri

vaccini fanno male?Un’altra pietra che lancia il dottor Serravalle è quella sulla sicurezza dei vaccini. Gli studi effettuati su questi sono, di fatto (ed è cosa risaputa), effettuati da organi non indipendenti, ovvero, dalle stesse case farmaceutiche, quindi è logico che dicano che i loro prodotti sono sicuri, pur ammettendo degli effetti collaterali. Eppure, come esiste un risarcimento malasanità, esistono anche i risarcimenti per danneggiamento da vaccino, alcune famiglie in Italia sono già state risarcite, quindi come si spiegano questi casi? Un libro che ogni genitore dovrebbe leggere, per poi riflettere e trarre da sé le proprie conclusioni.