Giancarlo De Cataldo torna a scrivere di uno dei personaggi di Romanzo Criminale (Einaudi 2002), successo editoriale e cinematografico, replicato negli ultimi anni anche con una serie televisiva. In questo romanzo l’unico protagonista è quel Libanese liberamente ispirato a Franco Giuseppucci, detto nella realtà ’Er Negro, uno dei fondatori e capi della Banda della Magliana, la potente e per certi versi misteriosa organizzazione criminale che ha insanguinato le strade di Roma tra gli anni Settanta e Ottanta.

Mescolando finzione e verità storica l’autore, nella vita anche magistrato, ci porta a conoscere uno spaccato della vita tra le strade della capitale durante l’epoca di terrorismo e contestazione, mostrandocela con gli occhi di un protagonista di quella delinquenza ambiziosa e senza scrupoli che avrebbe attaccato la città negli anni successivi. Ma non solo questo: De Cataldo regala al lettore una panoramica dell’organizzazione camorrista, denominata da sodali e addetti ai lavori «Sistema», proprio per la struttura compatta, organizzata e verticistica che la rende tanto potente, raccontandocela attraverso l’arrogante e senza scrupoli Pasquale ’o miracolo.

 

Il romanzo inizia in carcere. Pietro Proietti, 25 anni, è dentro per una storia di armi; cresciuto sulla strada, progetta di riscattarsi diventando il re degli affari criminali di Roma. Il suo soprannome è il Libanese, ma ancora non è abbastanza conosciuto e temuto per dire di essere qualcuno. In galera però comincia ad avere qualche dubbio circa il suo sogno, pensando che forse sarebbe meglio sistemarsi con una donna e un lavoro onesto. Ma l’occasione arriva improvvisa, quando sventa l’assassinio del nipote di un pezzo grosso della camorra. Sa che con questo gesto si è guadagnato un favore dal boss, un’opportunità d’oro per riprendere i suoi disegni.

 

Note biografiche su Giancarlo De Cataldo

Nato nel 1956, a Taranto. Dal 1973 è Giudice della Corte di Assise di Roma, città nella quale vive. Scrittore di gialli, collabora a giornali e riviste come “Il Messaggero” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Il suo più grande successo letterario è “Romanzo criminale”, del 2002, incentrato sulla storia della “banda della Magliana” e dal quale sono stati tratti un film, per la regia di Michele Placido, ed una serie televisiva. Di questo best- seller è uscito un seguito, nel 2007, “Nelle mani giuste”, con alcuni protagonisti presenti nel primo libro. E’ un ottimo traduttore e autore anche di molte sceneggiature e di testi teatrali.