La diffusione sempre crescente degli e-book è parte di un fenomeno di digitalizzazione della parola scritta che sembra ormai inarrestabile.

Se fino a pochi anni fa ancora ci si interrogava sull’effettiva capacità del digitale di fare concorrenza a libri e carta stampata, oggi ci si chiede piuttosto se sono questi ultimi ad avere ancora un futuro. Quello che è certo è che c’è stata una congiuntura culturale, materializzatasi con la velocità che contraddistingue la nuova era del web.

Pochi mesi fa girava in rete un video in cui in un talk show americano del 1994 si cercava di spiegare, con scarso successo, cosa fosse questa nuova diavoleria chiamata Internet. Oggi un qualsiasi adolescente con una certa user experience del web potrebbe comparire in quella vecchia trasmissione in qualità di esperto.

Ma quale è stata la svolta che ha trasformato un progetto visionario della primordiale comunità informatica in uno spazio tanto virtuale quanto reale, in un luogo/non luogo in cui si svolge ormai ogni giorno una parte della nostra vita?

Si è soliti dire che la vera svolta è stata quella social, che ha resto il web la base per potenziali piazze, agorà in cui si discute e comunica su tutto e di più. Ma prima ancora dell’emergere dei social network, che hanno effettivamente digitalizzato definitivamente il mondo, è stato la crescente importanza della parola scritta ad aprire la realtà di internet all’uso di massa. Vale a dire il momento in cui la rete ha smesso di essere roba solo per smanettoni e codici binari ed è diventata soprattutto l’interfaccia che su quei codici prende forma.

Quando, a cavallo del 2000, nasceva il blog (che non ha quindi nemmeno 12 anni di vita!) divenne presto chiaro l’enorme futuro dello scrivere e del comunicare a costi contenutissimi verso un pubblico, anzi verso una community, potenzialmente enorme. I blogger si moltiplicarono velocemente ed emerse un nuovo modo di scrivere.

Tutti sanno ormai che scrivere sul web non è come scrivere in maniera classica. Ed è chiaro che in realtà il fattore che determina questa differenza è la lettura online. Una lettura più veloce, frammentaria, meno paziente e, soprattutto, più distratta. Scommetto che voi che leggete proprio queste righe avete in questo momento aperte sul vostro schermo anche la mail, facebook e, magari, qualche quotidiano online. Più twitter e skype.

Proprio perchè il web writer deve scrivere per un lettore simile si sostiene spesso che la qualità della scrittura online sia destinata a restare sempre bassa. Quando poi si affronta anche la circostanza per cui molta della scrittura online è commerciale e si intreccia con forme di Seo, allora sembra proprio che il web writer sia uno scrittore di serie B. In questo contesto la diffusione degli e-book pare a molti essere invece una soluzione che, pur sfruttando le nuove potenzialità digitali, sia capace di preservare la purezza della scrittura di un tempo.

Tuttavia è ingenuo confrontare dicotomicamente la scrittura digitale e quella classica, soprattutto perchè anche la scrittura classica, seppur in altre forme, non era e non è esente da logiche commerciali. Questo non ha mai impedito, nei secoli, forme estremamente più alte di arte scritta. E anche quando la logica commerciale si è incrociata con il talento letterario, ci sono state delle sorprese. Il Conte di Montecristo fu “ottimizzato” su un sequenza quasi interminabile di periodi per il semplice fatto che Dumas venisse pagato a parola.

Credo quindi che si debba prendere atto del fatto che siamo solo agli inizi e che esprimere già giudizi assoluti sulla scrittura online è un atteggiamento inutilmente conservatore.

Niente è ancora deciso su cosa ci porterà la scrittura digitale. Siamo di fronte ad una mutazione che ha introdotto un vero e proprio nuovo linguaggio, una realtà che continuerà ad evolversi e a sviluppare nuovi modi di scrivere.

Tra questi sviluppi ci saranno anche nuove espressioni di arte, poesia e saperi? Questo dipenderà da noi, ma se volete prendervi il tempo per una navigazione un poco più attenta, troverete già oggi spazi digitali molto interessanti in questo senso…