Il gioco rappresenta una eccellente attività ludica, che cresce e si modifica di pari passo con lo sviluppo intellettivo e psicologico del bambino, anche se rimane comunque una tappa fondamentale nella vita di ogni uomo qualunque sia la sua età.

Come affermava Schiller:

“L’uomo è pienamente tale solo quando gioca”, in quanto attraverso il gioco ognuno mantiene libera la propria mente da qualsiasi pensiero, è ha modo di poter scaricare la sua emotività e la sua istintualità.

Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive e affettive e si relaziona con il mondo esterno e con altri individui.
Diventa strumento per il bambino poiché lo aiuta a sviluppare la creatività, lo aiuta a sperimentare le capacità cognitive, ha modo di poter entrare in relazione con i suoi pari, dà vita allo sviluppo della sua personalità.

In ambito cognitivo, il gioco favorisce lo sviluppo della memoria, dell’attenzione e la capacità di confrontarsi.
In ambito sociale, il gioco insegna al bambino a relazionarsi con altri individui, insegna il rispetto delle regole, la giusta e sportiva competitività.

Con l’avvento della tecnologia e soprattutto con la veloce espansione di internet, moltissime situazioni e molte attività dell’essere umano sono mutate, e quindi, anche il gioco è stato coinvolto da tale mutazione.

I nostri ragazzi non escono più dalle proprie abitazioni per incontrare gli amici per giocare tutti insieme, ma si “rintanano” in casa, intenti a giocare con quelli che sono i cosi detti giochi virtuali, con apposite app sugli smartphone o con la playstation.

Quali fattori negativi insorgono con questa nuova attività di gioco?

Se da un lato ciò può rappresentare per i genitori un motivo di tranquillità emotiva perché i propri figli rimangono in casa e sono quindi controllati a vista, dall’altro però emergono molti pericoli, molto spessi nascosti agli occhi dell’adulto.

Per prima cosa, i giochi moderni e tecnologici, a differenza dei giochi tradizionali, quali ad esempio quelli da tavolo, i giochi con le carte o quelli vissuti all’aria aperta con altri compagni, non hanno lo stesso valore educativo, sia a livello cognitivo che sociale, ma un grande e gravoso rischio è rappresentato dalla dipendenza.

Inutile girarci attorno, perché gli smartphone hanno radicalmente cambiato le nostre abitudini ed è un dato di fatto. Senza dispositivi tecnologici ormai non riusciamo a fare praticamente nulla e sono sempre di più coloro i quali sono costretti a ricorrere alle cure dei sanitari perché finiti nel tunnel delle nuove dipendenze.

Tra queste, c’è anche la cosiddetta ludopatia, ovvero la dipendenza da giochi virtuali, alla quale contribuiscono e in grande scala anche i dispositivi mobili. A mezzo della connessione a banda larga, i ragazzi accedono a piattaforme multimediali che, in molti casi, rappresentano le moderne bische (sale slot, agenzie di scommesse o casinò virtuali).

Fortunatamente stiamo vivendo una inversione di marcia con la riscoperta dei giochi da tavolo o di società che permettono a più componenti della famiglia o a gruppi di amici, di interagire tra di loro, trascorrendo piacevoli e divertenti ore all’insegna del gioco sano e naturale, scongiurando quella che può degenerare nella dipendenza dei giochi virtuali, con tutti i relativi pericoli a quest’ultimi connessi.

Per scoprire maggiori informazioni sui giochi da tavolo, allora ti consiglio di leggere tutti gli articoli del sito Giocofull.it.