Una visita agli Uffizi rappresenta l’opportunità di un emozionante viaggio interiore: nelle tre gallerie unificate (Galleria delle Statue e delle Pitture, il Corridoio Vasariano e Palazzo Pitti) è possibile ammirare moltissime fra le più grandi opere del genio umano.

Universalmente noto per le sue straordinarie collezioni, il grande edificio è una delle architetture italiane più importanti del ‘500. Fu il Duca di Firenze Cosimo I de’ Medici, poco dopo la metà del secolo, ad incaricare Giorgio Vasari della costruzione, nell’intento di riunire in un’unica sede le magistrature della città, ovvero gli “uffizi”.

Per raggiungere la Galleria, che si trova all’ultimo piano del palazzo, si sale su per una scala monumentale, fino al vestibolo, in stile dorico ma con l’interessante innovazione di finestroni che consentono suggestive vedute panoramiche: da una parte la città con i suoi monumenti, dall’altra il fiume e, più in là, le colline verdeggianti.
I tre corridoi all’ultimo piano sono l’ emblema degli Uffizi: lo stesso termine Galleria, universalmente usato per definire una raccolta di opere d’arte, trae origine da questo luogo.

La Tribuna.

Secondo la concezione di allora, un museo non doveva esporre solo opere d’arte come sculture e pitture, ma anche oggetti straordinari e curiosi, provenienti dal mondo naturale. Una “camera delle meraviglie” concepita come un condensato di conoscenze.
L’architettura della Tribuna, realizzata dal Buontalenti fra il 1581 e il 1583, è pervasa da riferimenti simbolici, enfatizzati dall’utilizzo di materiali e oggetti preziosi o esotici: come i marmi policromi intarsiati del pavimento, posti a raggiera, come un grande fiore a rappresentare l’elemento Terra; o come le 5780 conchiglie incastonate su fondo laccato, sotto al quale furono stesi 130 metri quadri di lamina di foglia d’oro a rappresentare l’elemento Acqua.
L’effetto complessivo è proprio quello voluto dal suo ideatore: uno scrigno che si apre al visitatore in tutto il suo splendore.

Le Collezioni

La collezione più nota e rappresentativa degli Uffizi nel mondo è quella che riunisce, dal Duecento al Novecento, una raccolta di capolavori assoluti della pittura. Basti ricordare i nomi di Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, oltre a capolavori della pittura europea.

Non meno importante la collezione di statuaria antica della famiglia Medici, che abbellisce i corridoi della Galleria con sculture romane antiche, copie da originali greci andati perduti.

Il GDS, acronimo con il quale è anche conosciuto a livello internazionale il “Gabinetto dei disegni e delle stampe” raccoglie le opere dei Maestri del disegno ed è composta da oltre 177.000 esemplari, risalenti alla fine del Trecento fino ai giorni nostri.
In tempi recenti è stata realizzata una nuova sala di studio con oltre 30 postazioni attrezzate, che offrono a studiosi italiani e stranieri un ambiente modernamente consono all’attività di ricerca.

Infine, alla Biblioteca degli Uffizi, fondata nella seconda metà del XVIII secolo, sono conservati i manoscritti delle collezioni dei musei fiorentini, specialmente del settore storico-artistico. Il numero complessivo di titoli presenti è di 78.600.